Storia

Più o meno nello stesso periodo, cominciarono a verificarsi gravi problemi all’interno della famiglia Cazulini per questioni di eredità e tra i Cazulini stessi ed i Marchesi loro superiori feudali, i Del Carretto di Balestrino, subentrati ai Del Carretto di Finale che furono dichiarati decaduti dall’Impero. Vi fu infatti una lunga e dispendiosa lite tra le due parti che durò circa 200 anni e che finì per portare alla rovina economica dei Cazulini e alla loro perdita del feudo. Alla fine della Guerra di Successione Polacca (1733-1738), il Trattato di Vienna sancì il passaggio della Castellania di Arnasco, Cenesi e Rivernaro dall’alta sovranità imperiale all’alta sovranità del Re di Sardegna, Carlo Emanuele III di Savoia, che rimase però sempre affidata in media giurisdizione ai Del Carretto di Balestrino. Dopo l’occupazione da parte dell’Armata rivoluzionaria francese (1794), che pose fine all’Ancien Régime, cioè al sistema politico economico e sociale proprio del mondo feudale, il territorio della Castellania fu sottoposto per 3 anni all’autorità dei commissari rivoluzionari inviati da Parigi (tra cui anche il celebre giacobino Filippo Buonarroti, di origine italiana ma naturalizzato francese), e cioè in qualità di territorio nemico, in quanto appartenente ai Savoia, nemici della Francia Rivoluzionaria. Nel 1797, e fino al 1805, il territorio dell’ex-Castellania entrò a far parte della neonata Repubblica Ligure di stampo democratico, come Comune di Arnasco e Cenesi, inquadrato nella Giurisdizione del Centa, avente come capoluogo Albenga. Nel 1805 la Repubblica Ligure venne soppressa ed il suo territorio, compreso il Comune di Arnasco e Cenesi, divenne parte integrante dell’Impero Francese di Napoleone I (1805-1814), nell’ambito del Circondario di Porto Maurizio, avente capoluogo Savona. All’epoca il Comune unito di Arnasco e Cenesi contava ben 832 abitanti.Il Congresso di Vienna (1814-15) cancello' ogni traccia dell’antica autonomia genovese e ligure, sottomettendo Genova e tutta la Liguria ai Savoia nell’ambito del Regno di Sardegna (1815-1861), per cui anche il Comune di Arnasco e Cenesi ritornò sotto la sovranità dei Savoia, ma questa volta nell’ambito di un’unica compagine politica e territoriale, che vide scomparire tutte le antiche plurisecolari frontiere feudali. Ma poco dopo, a seguito di antichi dissapori, vi fu la separazione tra Arnasco, Bezzo e Menosio da una parte, che si costituirono a fondare il Comune di Arnasco e, dall’altra, Cenesi, che si costituì in Comune autonomo. Entrambi i comuni furono dapprima inseriti nell’ambito della Provincia di Albenga (1819-1848) e poi nell’ambito della Provincia di Genova (1848-1861), ed in seguito divennero parte integrante del ben più vasto Regno d’Italia, nell’ambito delle Province di Genova (1861-1927) e di Savona (1927-1946). Nel 1929, a causa delle ristrettezze economiche in cui versava, il piccolissimo Comune di Cenesi fu soppresso ed il suo territorio aggregato al Comune di Cisano sul Neva. Tale situazione è rimasta immutata dopo il 1945 ; infatti, il Comune di Arnasco, nell’ambito della Repubblica Italiana, è compreso dal punto di vista amministrativo nella Provincia di Savona e nella Regione Liguria. Pertanto, l’attuale Comune di Arnasco risulta essere l’erede naturale e diretto della medievale Castellania di Rivernaro, per quanto ridimensionato rispetto all’antica estensione. Esso confina oggi con i Comuni di Albenga, Cisano sul Neva, Zuccarello, e Castelbianco ( per un breve tratto lungo il torrente Pennavaire), Vendone ed Ortovero (per un ulteriore breve tratto in corrispondenza della dorsale divisoria tra il bacino del rio Merco e quello del rio Arveglia).

In evidenza

L’Amministrazione Comunale del Comune di Arnasco

 

Partecipa

al dolore delle famiglie delle vittime del crollo dell’edificio di Via F. Vignola, 38 in Bezzo, del 16 gennaio 2016

 

Ringrazia
i cittadini di Arnasco ed i soccorritori intervenuti nelle varie attività emergenziali a supporto di quanti colpiti dal tragico evento

 

Sottolinea
come l’intervento tempestivo e instancabile dei Vigili del Fuoco, della Croce Bianca, dei Carabinieri, unitamente a quello della Protezione Civile, sia stato di grande aiuto e conforto per tutta la comunità del nostro paese, visibilmente provata dalla gravità della tragedia

 

Auspica
che la nostra comunità, che ha dato prova di saper accogliere e collaborare, possa riprendere la propria serena quotidianità.

 

Grazie

Il Sindaco

Gallizia Dott. Alfredino

Certificazione ambientale Arnasco